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Riforme, busta paga: meno tasse per chi lavora di più

È in arrivo un decreto per far pagare meno tasse sulla busta paga per chi lavora di più: ecco tutte le informazioni utili Riforme, busta paga: meno tasse per chi lavora di più

Il ministro del lavoro Giuliano Poletti e il ministro dell'economia Pier Carlo Padoan, assieme al Consiglio dei Ministri, hanno entrambi firmato un decreto, che è in procinto di arrivare, al fine di ridurre la tassazione sui premi di produttività dei lavoratori.

 

Secondo tale decreto, la tassazione su tutti i premi di risultato sarà ridotta dall'attuale 23% al 10%. Tali premi, legati nello specifico a incrementi di produttività, ridditività, qualità, efficienza e innovazione, non dovranno superare la cifra di 2000 euro lordi.

 

Chi potrà usufruire di tali benefici? Tutti i lavoratori dipendenti con un reddito che non superi i 50000 euro annui.

 

Per tutte le imprese che stringeranno degli accordi assieme ai sindacati per poter coinvolgere i lavoratori nell'organizzazione dei propri compiti, il premio detassato salirà fino a 2500 €. Il valore di questo tipo di premi sarà relazionato ai risultati raggiunti dalle aziende.

 

Secondo questo decreto, inoltre, verranno finalmente detassati totalmente i premi produttivi sotto forma di voucher; i lavoratori, al posto del premio, potranno dunque richiedere il pagamento della retta per l'asilo nido o il servizio di baby sitting.

 

Il dipendente potrà, infine, destinare il proprio premio produttività alla previdenza integrativa o alla sanità complementare.

 

Era da molto che si attendevano novità effettive sulla riforma delle tasse in busta paga e questa sembra essere, finalmente, la volta buona. Ancora c'è molto da lavorare, certo, ma sembra che un passo avanti sia stato fatto, anche per incentivare i lavoratori a produrre di più.

 

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[foto: quifinanza.it]

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