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Prende corpo l’ipotesi dell’attentato sulla sciagura del volo Metrojet

Le ipotesi al vaglio: forse una bomba a bordo ad opera dell’Is per colpire la Russia dopo il suo intervento in Siria Prende corpo l’ipotesi dell’attentato sulla sciagura del volo Metrojet

Ancora dubbi dietro al volo Kogalymavia/Metrojet precipitato sabato 31 ottobre con 224 persone a bordo.

Secondo le fonti più aggiornate, sarebbe stato un lampo di calore quello intercettato da un rilevamento del satellite americano - che transitava sulla penisola del Sinai al momento dell’esplosione dell’Airbus russo - all’origine dell’esplosione, secondo quanto riferisce la CNN riportando le parole di un funzionario degli USA che segue da vicino le indagini della sciagura.

Quello che sembrava dapprima un incidente tecnico ora sembra prendere connotazioni diverse e lascia ancora aperte molte ipotesi su quanto possa essere accaduto a bordo. Ma non si esclude la mano del terrorismo islamico, al di là delle prime rivendicazioni che sono giunte dopo l’incidente. Dapprima le autorità russe hanno parlato di cause generiche che avrebbero provocato l’esplosione proprio durante il volo, poi col susseguirsi delle ore e in base agli indizi raccolti durante le indagini a tutto campo, si è paventata sempre più l’idea di un attentato, anche considerando il fatto che il velivolo era in quel momento sull’Egitto, da tempo nel mirino dell’Is e su cui si sta abbattendo una campagna da parte delle forze jihadiste basata sul terrore, ma anche di nazionalità russa e dunque – dopo l’intervento in Siria di Putin - al centro del vortice d’odio dei gruppi anti-Assad.

Da oggi però le cose appaiono diverse: adesso anche le autorità russe non escludono la mano assassina dei seguaci del califfato e si vocifera che non sia stato un caso quindi che proprio sull’Airbus 321 Sharm el-Sheikh-Pietroburgo possa esserci stata un’esplosione dovuta forse una bomba a bordo nascosta in stiva o un altro luogo insospettabile dell’aereo. Così, mentre ci cercano nuovi indizi setacciando quasi 20 chilometri di area coperti di rottami piovuti dal cielo, di procede al recupero anche delle salme del volo Metrojet.

 

[Foto: Nuovaresistenza.org]

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