Politica

Come potrebbero cambiare le pensioni nel 2016

Pensioni di reversibilità e indirette potrebbero subire dei sostanziali cambiamenti nel 2016: ecco quali sono i principali Come potrebbero cambiare le pensioni nel 2016

Le commissioni di lavoro e degli affari sociali, il 23 febbraio, cominceranno le discussioni per la legge delega, contenente le norme per contrastare la povertà e quelle del sostanziale riordino -ossia riduzione- delle pensioni di reversibilità e indirette.

 

Fino ad oggi la pensione di reversibilità era data in base dal numero dei familiari superstiti o dell'importo della pensione. Qualora i cambiamenti dovessero avvenire, si assisterà a un generalizzato abbassamento di queste:

-chiunque prenda più di 1500 euro al mese vedrà una diminuzione pari al 25%

-chiunque percepisca più di 2000 euro mensili, ne prenderà il 40% in meno

-chiunque guadagni più di 2500 percepirà un decurtazione pari al 50%

 

La pensione di reversibilità e anche quella indiretta, dunque, verranno calcolate solo in base al valore dell'ISEE presentata dal cittadino.

 

Secondo la nuova norma, inoltre, le pensioni non saranno più calcolate in base a quanti contributi sono stati versati durante il periodo lavorativo dal cittadino stesso.

 

Sarà invece centrale il concetto di stato di bisogno dei familiari superstiti.

 

Insomma, sembra che i pensionati siano perennemente i primi ad essere presi di mira, quando si tratta di risparmiare. Ancora non c'è nulla di certo, ma quel che è sicuro è che,

 

laddove questa legge dovesse passare, ancora una volta i diritti dei pensionati verrebbero calpestati.

 

L'unico passaggio socialmente valido della proposta di legge è il sostegno all'inclusione attiva, grazie al quale le famiglie percepiranno un assegno mensile, dopo che queste avranno presentato un patto di servizio con i servizi sociali.

 

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[foto: http://goo.gl/fNi3tm]

Codice da incorporare Normale Grande

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